I laghi della Val Gerola – Pizzo di Trona – Pizzo Tre Signori

Data: 17 Giugno 2017 – 18 Giugno 2017
Periodo Consigliato: Primavera / Estate / Autunno
Durata: 2 Giorni
Partenza: Cà San Marco
Arrivo: Cà San Marco
Difficoltà: E / EE
Dislivello Altimetrico: Giorno 1 1397m su 18Km / Giorno 2 861m su 15K
CRONOTABELLA

cartina anello3

Giorno 1 (in BLU) – Giorno 2 (in ARANCIONE)

 

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Partenza di buon ora (ore 8.30 dalla casa cantoniera al San Marco). Lasciamo la macchina sul piazzale di fronte alla cantoniera e prendendo il sentieri CAI 101 ci dirigiamo in direzione PASSO del VERROBBIO (sono presenti delle trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale in ottimo stato). Arriviamo in poco meno di 1h al passo, lo lasciamo alle nostre spalle e imbocchiamo il sentieri CAI 161 (Gran Via delle Orobie) in direzione LAGO di PESCEGALLO. In circa 1.30h siamo alla casa del guardiano della diga, giusto il tempo di fare due foto al lago e riprendiamo subito il cammino su una comoda strada carrozzabile prima e su un sentiero che si avvia sulla sinistra della strada poi (seguire indicazioni per RIFUGIO/PASSO SALMURANO ben segnalate). In 45min circa siamo al RIFUGIO SALMURANO. Tempo di riposarci un poco e mangiare uno snack che si riparte lasciando il rifugio sulla destra ci dirigiamo verso i Denti della Vecchia (sono presenti delle ottime vie di arrampicata) e imbocchiamo il sentiero CAI 101 – Gran Via delle Orobie che successivamente si unirà al sentiero CAI 118.
In 1h circa ci troviamo alla diga del LAGO DI TRONA, stupendo bacino artificiale con acqua cristallina e un panorama mozzafiato. Dinnanzi a noi il Pizzo Trona in tutta la sua grandezza (è possibile, con una piccola deviazione, visitare il lago Zancone, altro stupendo laghetto).
Dopo le foto di rito, riprendiamo il percorso. Attraversiamo la diga e teniamo la sinistra (seguire indicazioni per Rifugio F.A.L.C) puntando direttamente al LAGO DI INFERNO, al quale arriviamo attraverso un ripido sentiero (1h circa).
Al LAGO DI INFERNO ci fermiamo e ci rifocilliamo, lasciamo tenda e sacchi a pelo tra i massi e vestiamo imbrago e casco.
Percorrendo il sentiero ghiaioso sulla sinistra del lago, attacchiamo la direttissima al PIZZO TRONA (si nota una traccia che sale in maniera più o meno casuale sul versante a sinistra del lago).
Arrivati in cima a quest’ ultimo seguiamo i segnavia CAI e risaliamo la cresta e poi la placchetta (ATTENZIONE PERCORSO ATTREZZATO CON CATENA, consigliato assicurarsi alle catene).
In circa 1.20h siamo alla “sgangherata” croce di vetta del PIZZO DI TRONA (Libro di vetta presente). Da qui assaporiamo un panorama unico su tutti i laghi della Val Gerola e sulle bellissime cime della Valtellina. Dietro di noi il Pizzo Tre Signori in tutta la sua imponenza.
Riscendiamo con attenzione per la stessa strada e giungiamo al Lago di Inferno dove montiamo la tenda e passiamo la notte.

Il giorno successivo, appena il Sole irraggia la tenda, ci svegliamo e partiamo in direzione Pizzo Tre Signori.
Prima però, ci fermiamo al Rifugio F.A.L.C. per un caffè e una fetta di torta (10 min dal Lago).
Fatta colazione, imbocchiamo il sentiero n.7 (direttissima al Tre Signori) e in circa 1.30h su facili e divertenti roccette, arriviamo all’ affollatissima vetta del PIZZO TRE SIGNORI.
Dopo un veloce panino, riprendiamo il cammino.
Scendiamo dalla cima e tenendo la destra puntiamo direttamente alla BOCCHETTA DI INFERNO (40min).
Arrivati alla bocchetta, lanciamo l’ultimo sguardo al lago di Inferno e al Pizzo Trona e ci buttiamo in Val d’Inferno sul sentiero CAI 105 che sale da Ornica.
Passati 15min di cammino (in discesa) svoltiamo bruscamente a sinistra su un sentiero poco individuabile (è presente un cartello che indica le tempistiche) e che porta al Rifugio Cesare Benigni. Da qui ci si inerpica su sassi e facili roccette. Poi il sentiero diventa pianeggiante, pur rimanendo molto stretto ed esposto (PRESTARE ATTENZIONE).

In circa 1h incrociamo e ci immettiamo sul sentiero CAI 101 che sale dal Rifugio Grassi e porta al Rifugio Cesare Benigni.
Dopo una cavalcata molto panoramica tra Val Gerola e Val Brembana giungiamo al famoso “Canalone del Benigni” (30min), lo scendiamo e di buona lena arriviamo al PASSO SALMURANO (sempre segnavia CAI 101) (15min). Da qui, seguiamo le indicazioni per i PIANI DELL’ AVARO/ LAGHI DI PONTERANICA.
In 1.45h siamo al bivio che porta alla BOCCHETTA TRIOMEN, ma noi proseguiamo diritti (sempre sul CAI 101).

Dopo un bellissimo e panoramicissimo sentiero (a sinistra vediamo I Piani dell’ Avaro e gli abitati di Averara, Santa Brigida, Olmo al Brembo) ci buttiamo nella VALLE di PONTERANICA (20min) e da qui puntiamo a CA’ SAN MARCO. In circa 2h di panorami e scorci stupendi, su un sentiero tutto in discesa, giungiamo all’ auto (Cà San Marco).


Trekking molto suggestivo e di grande soddisfazione. Unica pecca è la mancanza di rifornimenti di acqua (noi abbiamo ovviato al problema utilizzando delle pastiglie di cloro che purificano l’acqua). Abbastanza faticoso se si decide di bivaccare in tenda, ma tutto sommato fattibile. Nel caso, è possibile soggiornare al Rif. F.A.L.C. in modo da avere uno zaino meno pesante e più confortevole.

VOTO 8/10

Andrea Guarnieri, Giorgia Airoldi


PIZZO DI TRONA


La salita al PIZZO DI TRONA non presenta particolari difficoltà per chi possiede precedenti esperienze, seppur minime, di arrampicata: si tratta di affrontare pochi passaggi di I e II grado, non particolarmente esposti, ma che potrebbero inizialmente spaventare che è abituato a semplici percorsi escursionistici.

Dal LAGO DI INFERNO, imboccare il sentiero che si sviluppa sulla sponda sinistra del lago, dopo 5 minuti di cammino, sulla sinistra, si inerpica un sentiero (2 omini). Dopo aver risalito il ghiaione e dopo aver percorso un breve tratto in cresta, con segni CAI, si arriva al primo tratto di salita attrezzato con alcune catene, su cui consigliamo l’utilizzo di un Kit da ferrata o di una lounge.

Superato questo punto si arriva ad un primo tratto in orizzontale che si attraversa velocemente, per poi ritrovare le catene che ci conducono ad un tratto più verticale su placche abbastanza lisce, dove le catene risultano essere fondamentali per la risalita.

Poco dopo il tratto attrezzato termina e la salita continua con passaggi di I e II grado, non particolarmente esposti o pericolosi.

In questo momento i segni del CAI sono presenti ma non sempre semplici da avvistare, pertanto procedere con cautela e attenzione per evitare di perdere la traccia. In circa 1h dall’inizio del tratto attrezzato si è in vetta.

Calcolare circa un’ulteriore 1.30h per fare rientro al LAGO DI INFERNO.

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